AIKIDO

LA DISCIPLINA

i gradi

Nell'Aikido la struttura gerarchica segue il sistema di classificazione adottato da quasi tutte le altre Arti marziali.

A seconda del grado, che è espressione della capacità tecnica (ma non solo tecnica) dei singoli praticanti, gli allievi sono divisi in due categorie:

I Kyu si suddividono ancora in diversi livelli di pratica espressi dal 6 al 1 in ordine decrescente. Non tutte le organizzazioni nazionali di Aikido usano attribuire una cintura colorata ad ogni grado Kyu, nel caso della nostra Associazione, che aderisce all'Area Discipline Orientali UISP, questo costume è in uso.

Il grado Dan si sussegue in ordine crescente:

Ribadendo che il grado rivela una espressione di esperienza e di capacità, si vuole sottolineare che il processo di acquisizione dell'arte è senza fine e che il passaggio al grado superiore non può e non deve essere lo scopo della propria pratica.

 

Il possesso di un grado Aiki ha un senso sul tatami e all'interno di una esperienza che prosegue nel tempo. Nel seguire una Via, il Do, ritenere conclusa l'esperienza con il raggiungimento della cintura nera, significa dai fatto abbandonare questa Via.

E' da rammentare a questo proposito, che il termine giapponese Shodan, che come si è detto definisce il 1 Dan, ha il significato di "principiante", proprio per rafforzare il senso di un percorso da seguire e non di un fine.

 

L'uniforme di lavoro degli studenti Aiki è il Gi (lo stesso del Judo o simile), sopra di esso gli allievi più anziani indossano l'Hakama (una sorta di gonna-pantalone lunga e ampia di colore blu o nero). Quest'ultima è parte integrante dello spirito Aiki : indossare l'Akama comporta il rispetto per l'indumento e per il suo significato.

Pur essendo prerogativa del grado Dan, all'interno dei nostri Dojo, l'istruttore può permettere, esclusivamente durante le normali lezioni, l'utilizzo dell'Akama già da 2 o 1 Kyu, soprattutto per meglio abituare l'allievo a muoversi con essa : l'Akama non viene indossata dai Kyu in qualunque stage nazionale o regionale e durante le eventuali sessioni di esame per passaggio di Kyu, per meglio valutare i movimenti del praticante in momenti particolari e cruciali della proprio formazione.

 

L'esame è un momento di verifica importante per lo studente e per l'esaminatore : per lo studente è l'occasione per riscontrare in sè miglioramenti tecnici e capacità di controllo emotivo, per l'esaminatore è il momento in cui sintetizza i problemi tecnici dell'allievo e li sottolinea allo scopo di superarli.

L'istruttore al momento in cui esamina uno studente tiene conto della attitudini nei ruoli di Uke (colui che attacca) e di Tori (colui che si difende). E più precisamente: