LA DISCIPLINA
l'etichetta
Nel momento un giovane di età, in una fascia di età che può variare dai 5 anni a 12/16 anni, iscrivendosi ad un corso di Aikido sale sul Tatami (la materassina sui cui si pratica), diviene membro di una comunità.
Questa comunità osserva regole particolari, precise.
Comuni a tutti i luoghi in cui si pratica Aikido, salvo piccole usanze, che possono variare da Dojo a Dojo, ma sempre in ottemperanza allo spirito Aiki.
Il rispetto delle regole e di quella che si definisce “etichetta” costituisce un momento particolarmente importante nel percorso che un praticante intraprende: nel caso, poi, dei giovani, questo aspetto rappresenta una valenza educativa delle discipline marziali. Un possibile, ulteriore, momento che si prosegue l’opera della famiglia e della scuola nel formare il cittadino del futuro.
L’etichetta e le regole, quindi, non vanno viste come semplici norme da osservare, con lo scopo di “controllare l’esuberanza”, ma piuttosto come un esercizio di collaborazione, di responsabilità sulle cose comuni e di attenzione all’altro da sé. Insomma il percorso verso la formazione di un individuo consapevole dei diritti e dei doveri all’interno della comunità sociale.