AIKIDO GIOVANI

LA DISCIPLINA

i gradi

Nell'Aikido dedicato ai giovani la struttura gerarchica segue il sistema di classificazione adottato da quasi tutte le altre Arti marziali valido anche per gli adulti ma con alcune specificità.

 

A seconda del grado, che è espressione della capacità tecnica (ma non solo tecnica) dei singoli praticanti, gli allievi sono divisi in differenti classi chiamate Kyu e ogni grado Kyu si differenzia in due tappe:

Riepilogando i gradi Kyu si suddividono ancora in diversi livelli di pratica espressi dal 6 al 1 in ordine decrescente e al loro interno esisterà il livello espresso da 6°/5°, 5°/4 e via seguendo. Ad ogni grado si attribuisce una cintura colorata ad ogni grado Kyu.

Questa suddivisione corrisponde ad una progressione nella pratica che tiene conto dell'età minima alla quale un bambino può cominciare a praticare Aikido nella Shisei per arrivare allo Shodan all'età di 16 anni nel caso che prosegua la sua passione e dedizione alla disciplina sulla base di un passaggio di cintura per anno.

Ad ogni fascia di età corrisponde un programma di esame differente per il grado corrispondente, al fine di tenere conto non solo di una esperienza da acquisire generalmente ma anche delle differenti possibilità di apprendimento che si realizzano durante lo sviluppo fisico, motorio, e cognitivo.

Il grado rivela una espressione di esperienza e di capacità, si vuole sottolineare che il processo di acquisizione dell'arte tiene conto di obiettivi altri dal puro progresso in una tecnica, nel caso dei giovani si deve essere propositivi nel far si che si sviluppi la relazione interpersonale in accezzione positiva, che si valorizzino le qualità comunicative e cooperative. Elementi quali cura di sè, attenzione a sè e ai compagni, rispetto delle regole ed altri sono alla base non solo dell'apprendimento della disciplina ma anche del vivere in comunità come cittadino in formazione.

 

L'esame è un momento di verifica importante per lo studente e per l'esaminatore: per lo studente è l'occasione per riscontrare in sè miglioramenti tecnici e capacità di controllo emotivo, per l'esaminatore è il momento in cui sintetizza i problemi tecnici dell'allievo e li sottolinea allo scopo di superarli.