AIKIDO GIOVANI

LA DISCIPLINA

la pratica

Dedicato ai genitori

Caro genitore,
queste righe hanno lo scopo di fornire degli strumenti conoscitivi della disciplina marziale a cui suo figlio o sua figlia si stanno avvicinando o potrebbero avvicinarsi, per consentire a Lei di comprenderne gli aspetti principali e le caratteristiche meno note.

 

Innanzitutto l' AIKIDO è un'arte marziale di origine giapponese che nasce dalla esperienza e relativa elaborazione, avvenuta a cavallo tra gli anni trenta e sessanta, di un maestro O Sensei (trad. Il maestro) di nome Morihei Ueshiba.

 

L'AIKIDO è il frutto finale di antiche conoscenze rispetto all'arte della guerra, l'uso della spada, la lotta a mani nude. La sua naturale evoluzione, da arte della guerra, è stata in direzione di strumento per la formazione interiore, utilizzato nella lotta contro il nostro nemico numero uno, il nostro io.

 

Le arti marziale nascono, nell'accezione moderna, in un contesto che ha superato l'idea della guerra come scontro personale tra combattenti, ma non privato dalle guerre (purtroppo), eventi sempre più micidiali e distruttivi, in cui la tecnologia è al servizio della distruzione.

 

L'AIKIDO, nel volere del suo fondatore, ha permesso di affermare l'importanza e il rispetto della vita come fine unico per cui vale la pena di intraprendere la più dura della battaglie, quella contro se stessi, contro le proprie paure, nell'ottica della costruzione di una società più giusta, in cui le relazioni con gli altri diventino scambio e ricchezza.

L'AIKIDO, dunque, attraverso l'uso del corpo e la relazione con un compagno di allenamento diviene la via per migliorare noi stessi, per rendere armonioso il rapporto con il nostro corpo e con gli altri.

 

AIKIDO (ai: armonia ki: energia do: via) significa via dell'armonia dell'energia finalizzata alla pace con tutti gli esseri viventi!

Molto diverso da ciò che propongono alcuni film d'azione...

 

L'AIKIDO è prima di tutto una disciplina rigorosa, in cui l'etichetta (REISHIKI) ha un importanza profonda: avere cura della propria tuta di allenamento (che si chiama keikogi) delle proprie ciabattine (Zori) significa prendersi cura di sé, rispettare l'ambiente, rispettare (anche attraverso l'igiene e la pulizia) gli altri.

 

I bambini che praticano AIKIDO intraprendono la strada del confronto con i compagni e con l'insegnante in modo consapevole e disponibile; ogni modalità di interazione con gli altri ha il fine di produrre piacere nell'apprendere, gratificazione e rinforzo delle proprie sicurezze.

 

La disciplina che state avvicinando non ha gare con punti e squalifiche, ma questo non si traduce nei praticanti in un minor impegno: si dice che l'AIKIDO sia la più raffinata delle arti marziali giapponesi, forse il fatto che non si vincano coppe o medaglie ha contribuito a questa fama.

Gli stages e gli esami hanno, per le arti marziali, una grande importanza, rappresentano il terreno di verifica del percorso fatto, la misura della propria crescita personale solo con questa lettura le cinture colorate acquisiscono significato, altrimenti sarebbero solo il mezzo più comodo per tenere su i pantaloni!!

Gli stages e gli esami dei bambini sono simili per importanza al raduno dei boy-scout, alle partite di campionato giovanile, alle gare di qualunque disciplina sportiva, per questo motivo che, anche per un piccolo praticante, la presenza durante l'anno è considerata fondamentale.

 

Se ha letto fino a qui Le ricordiamo, ancora, che l'Associazione Shisei opera da anni nel campo della diffusione dell'AIKIDO, raccogliendo attorno a questo progetto praticanti di lunga esperienza, educatori, insegnanti.

 

L'AIKIDO rivolto ai bambini è una vera e propria priorità del nostro cammino di praticanti, ci auguriamo che l'incontro con noi sia un'occasione di conoscenza e di amicizia proficuo.

E tenete presente che sul tatami c'è posto anche per i genitori!